E il diavolo disse: con la fede me ne vado!

Mi risuona dentro in continuazione la domanda di Gesù: “Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc 18,8). Gesù aveva appena detto ai suoi una parabola sulla necessità di pregare sempre senza stancarsi e, a conclusione, pone questa domanda inquietante.

Dico inquietante perché questa mancanza di fede si è moltiplicata a dismisura e i frutti del suo grembo avvelenato sono sotto gli occhi di chi vuole vedere.

Figlia di questa mancanza di fede è la confusione che regna nella Chiesa: pastori che dovrebbero difendere il gregge dai lupi e invece per accattivarsi gli applausi del mondo o, Dio non voglia, per non fare uscire certi scheletri dagli armadi, si sono fatti essi stessi lupi.

Figlia di questa mancanza di fede è la cultura di morte che si aggira ammantata di falso amore. Ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma nella dolorosa vicenda del piccolo Charlie Gard, che non è morto, ma è stato fatto morire. Potremmo fare mille altri esempi.

Figlia di questa mancanza di fede è vedere salire sui pulpiti delle Chiese (dalle quale si è provveduto a sfrattare per l’occasione Colui per il quale quella Chiesa è sorta) chi ha sempre avversato la Legge santa di Dio e la Chiesa di Cristo. Che dolore ascoltare nella casa di Dio Emma Bonino che difende la legge sull’aborto senza che nessuno la fermi. Ma soprattutto che dolore sentire levarsi dalle panche della Chiesa un fragoroso applauso di approvazione. E poi i violenti sono coloro che hanno alzato la voce per dare voce a chi non ne ha! Non più solo il fumo di Satana è entrato nella Chiesa di Dio, vi è entrato Satana stesso, passando non più da qualche fessura, come ebbe a dire il Beato Paolo VI, ma direttamente dalla porta che chi doveva custodire ha invece aperto invitando il malefico ospite ad accomodarsi.

Figlia di questa mancanza di fede è la banalizzazione del male, la canonizzazione dei Pannella di turno da parte di chi è preposto a presiedere una pontificia accademia voluta da san Giovanni Paolo II per la difesa e la tutela della vita.

Figlia di questa mancanza di fede è la depravazione dei costumi anche del clero, per cui ogni giorno o quasi dobbiamo sentire la notizia di qualche festino condito di perversione ad opera di chi è stato costituito in eterno sacerdote di Cristo.

Figlia di questa mancanza di fede è vedere come nella Chiesa gli imbroglioni e i farabutti hanno credito e stima, mentre chi cerca di fare il proprio dovere con sacrificio viene avversato se non addirittura perseguitato.

Figlia di questa mancanza di fede è soprattutto vedere come è trattato il Corpo di Cristo, di come si abusa del Santo Sacramento della sua Presenza. Il card. Ratzinger durante l’ultima via Crucis al Colosseo con Giovanni Paolo denunciò come  tante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di Lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote! Disse in quella occasione che “il tradimento dei discepoli, la ricezione indegna del suo Corpo e del suo Sangue è certamente il più grande dolore del Redentore, quello che gli trafigge il cuore”, per questo non ci rimane altro che rivolgergli, dal più profondo dell’animo, il grido: Kyrie, eleison, Signore, salvaci.

L’apostolo Pietro scrive: “Il vostro nemico, il diavolo, come un leone ruggente, va in giro cercando chi divorare. Resiste gli saldi nella fede” (1Pt 5,8-9). Il cristiano deve sapere chi è questo nemico, che cosa fa, come identificarlo e come respingerlo.

Un giorno, durante un esorcismo, il diavolo citò proprio questo passo del Nuovo Testamento. Diceva: io sono un leone scatenato. Ma quando gli citai la frase completa di san Pietro e gli imposi di terminarla, c’era una parola che per molte tempo non volle mai pronunciare: era la parola “fede”, perché diceva “con quella me ne vado”.

“La fede dei cristiani, dice S. Agostino, è la risurrezione di Cristo. Non è gran cosa credere che Gesù è morto; questo lo credono anche i pagani, tutti lo credono. Ma la cosa veramente grande è credere che egli è risorto”.

Noi crediamo nella risurrezione di Cristo che sulla croce ha abbattuto il muro del peccato! Tra le tante notizie che il mondo riceve ogni giorno, questa è l’unica che salva la vita .

«Se con la tua bocca proclami che Gesù è il Signore e con il tuo cuore credi che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo» (cf Rm 10, 9), il mondo intero sarà salvo!

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